alcune vedute di casal velino...
Foto e immagini in una gallery tutta dedicata a Casal Velino:
Casal Velino, Spiaggia di Marina di Casalvelino nel Cilento con due vele sullo sfondo - nel Cilento
Due catamarani turistici a nelle acque davanti a Marina di Casalvelino - nel Cilento
Casal Velino, particolare della spiaggia di Marina di Casalvelino - nel Cilento
Casal Velino, ancora una foto della costa a Nord di Marina di Casalvelino - nel Cilento
Canoe e altre imbarcazioni a Marina di Casalvelino - nel Cilento
Casal Velino, catamarano nel mare di Marina di Casalvelino - nel Cilento
Casal Velino, veduta da Marina di Casalvelino della costa Meridionale, dalla torre saracena di Velia a Capo Palinuro - nel Cilento
Casal Velino, altra veduta della torre che domina gli Scavi Archeologici di Elea/Velia - nel Cilento
Casal Velino, Spiaggia di Marina di Casalvelino - nel Cilento
Casal Velino, veduta di Velia e della spiaggia dinanzi le rovine degli Scavi Archeologici di Elea - nel Cilento
Casal Velino, veduta della spiaggia dinanzi la frazione Marina di Casalvelino - nel Cilento
Torre di Velia sullo sfondo della costa di Casal Velino - nel Cilento
Spiaggia e parte della costa dinanzi Casal Velino Marina - nel Cilento
Cose da Vedere nel Cilento
Templi di Paestum:
Uno dei siti archeologici più significativi d’Italia è rappresentato dalla monumentale area degli Scavi che si estende sulla Piana di Paestum. Gli edifici più importanti dell’area sono la Basilica ed i Templi di Cerere e Nettuno, i tre templi dorici superstiti disposti nell’area sacra al centro della città, in una posizione sopraelevata rispetto al resto dell’estensione dell'area urbana che ospita, all'interno delle possenti mure (lunghe circa 5 km), anche un l'Anfiteatro, destinato un tempo ad accogliere i combattimenti tra i gladiatori, ed il Foro, circondato da portici di ordine dorico, che risulta essere uno dei più antichi fori romani rettangolari mai rinvenuti.

Area Archeologica di Elea / Velia:
Velia fu un'importante città della Magna Grecia fondata dai Focesi ed ebbe legato il suo nome ai filosofi Parmenide (che fondò a Velia la scuola filosofica Eleatica) e Zenone che nella città furono accolti e onorati. Nel medioevo la parte bassa della città fu abbandonata, mentre restò abitata l’acropoli. L'area archeologica si sviluppò attorno al promontorio dominato dall'antica torre Saracena. All'interno delle mura sono presenti resti del VI e del IV secolo a. C. e sono state ritrovati numerosi resti di abitazioni disposte su terrazze e realizzatee con blocchi di arenaria di forma poligonale. Sul promontorio sono ancor rintracciabili i resti di un tempio ionico e del teatro di III secolo a. C. Il reperto più significativo dell'intera area è la "Porta Rosa", un arco a tutto sesto costruito con blocchi giustapposti avente funzione di sottopasso che, risalendo al IV secolo a. C., rappresenta uno dei più antichi esempi di arco in occidente.

Le Grotte di Capo Palinuro
Capo Palinuro è un caratteristico promontorio calcareo per lo più a picco sul mare con alcune zone depresse che lambiscono la superficie del mare; il suo perimetro è delineato da possenti pareti rocciose che da altezze che in alcuni punti superano i 200 metri s.l.m. prosegue al di sotto della superficie del mare per circa 50 metri con stupende pareti ricche di vita. Nota fin dalle epiche gesta narrate nell'Eneide da Virgilio, questo tratto costiero che s'allunga nel Tirreno Meridionale rappresenta uno dei gioelli naturalistici del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Splendido scorcio costiero grazie al continuo susseguirsi di calette, grotte e spiagge di unica bellezza, nasconde tesori faunistici grazie al persistere di un'ambiente marino incontaminato: caratteristiche fioriture del corallo rosso, gorgonie gialle, verdi e rosse, e ancora aragoste e granchi, cernie, dentici e ricciole.
La particolare consistenza dell'ammasso roccioso ha favorito il fenomeno carsico e l'erosione, fenomeni accentuati anche dalla presenza di acque sulfuree e sorgenti idrotermali che hanno creato un'ambiente estremamente diversificato e con un alto numero di cavità sommerse: le 35 grotte di Capo Palinuro infatti rappresentano uno dei principali poli di interesse speleomarino in Europa. Tra queste meraviglie òa più conosciuta e anche la più visitata è la "Grotta Azzurra", lunga 85 metri e larga 90, che si trova all'altezza di Cala Guarracini e attraversa la parte settentrionale di Capo Palinuro. Caratterizzata da un carico color turchese derivante dal gioco di rifrazione della luce del sole filtra da un'apertura in profondità e dipinge in maniera unica queste pareti rocciose ricche di colate alabastrine e colonne stalatto-stagmitiche. Altra Grotta molto conosciuta è quella "d'Argento" che si trova più a Sud, a Cala Lanterna, le cui pareti subiscono di riflesso il colore del prezioso metallo che assume l'acqua per il miscelarsi dell'acqua marina con la densa acqua sulfurea. Tra le altre ricordiamo ancora la "Grotta dei Monaci", cosi chiamata per le numerose formazioni stalagmitiche che richiamano le sembianze di un gruppo di monaci in preghiera, la "Grotta Preistorica o delle Ossa", i cui sedimenti fossili testimoniano la frequentazione di uomini primitivi, la "Grotta del Sangue", così chiamata per l'intenso rosso che si accende sulle sue pareti, e la "Grotta Sulfurea" dove il fenomeno idrotermale caratteristico delle cavità marine di Palinuro diviene più evidente e percepibile.
in Arrivo...
Foto di Acciaroli...













