La situazione generale

ITALIA: Giornata molto nuvolosa al Nord, versante tirrenico, Sardegna con piogge sparse anche a carattere di rovescio o temporale. Fenomeni che saranno piu' intensi e insistenti su alto Piemonte, alta Lombardia, Triveneto, Liguria, Toscana e Sardegna. Nelle regioni del medio-basso versante Adriatico e all'estremo Sud ampie schiarite. Temperature senza variazioni di rilievo e ancora miti. Sull'Adriatico e al Sud massime fino 25 gradi; in Sicilia valori anche leggermente piu' alti. Ventoso su tutti i mari per venti dai quadranti meridionali.

SUD: in Campania cielo nuvoloso con tendenza a rovesci o temporali sparsi. Sulle altre regioni cielo poco nuvoloso, con nuvolosita' in aumento. Verso sera non si escludono brevi rovesci su Puglia e Calabria meridionale.

meteo nel cilento

 

condizioni Meteo Casal Velino

Vedi le condizioni metereologiche a Casal Velino da oggi e per i prossimi 4 giorni:

 

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Le Nuvole

La nuvola è una massa visibile ad occhio nudo, di un tipico colore bianco dovuto all'alta riflessione della luce (fra il 70% e il 95%) sulla superficie delle goccioline o dei cristalli di ghiaccio di cui è composta (più sarà densa la nube più scura essa apparirà). La branca della meteorologia che studia le nuvole e i fenomeni ad esse collegati è detta nefologia. Come molti sanno la presenza in cielo delle nubi è spesso accompagnata da fenomeni meteorologici, quali la pioggia, la neve e la grandine.  Possono formarsi strutture simili a nuvole anche nello spazio quindi non solo nell’ atmosfera del nostro pianeta ma le nuvole che interessano il nostro pianeta Terra sono costituite da vapore che si condensa in gocce che hanno solitamente un diametro di circa 0,01 mm. Per mezzo dell’aumento della temperatura dovuta all’irraggiamento del sole il suolo caldo scalda anche l'aria a contatto con esso e questa, essendo più leggera, sale portando con se l’umidità che contiene.

meteo cilento

Salendo l’aria si raffredda e si condensa raggiungendo il punto di saturazione del vapore, che quindi diviene un’ammasso di miliardi di goccioline di acqua o, in presenza di temperature molto fredde, di cristalli di ghiaccio. Le goccioline possono formare precipitazioni solo quando diventano sufficientemente grandi e pesanti da cadere giù dalla nuvola. Questo può avvenire in due modi. Il principale, responsabile della maggior quantità delle precipitazioni alle medie latitudini, si chiama processo Bergeron-Findelsen, nel quale le goccioline d'acqua sopraffuse e cristalli di ghiaccio in una nuvola interagiscono per formare un rapido accrescimento del cristallo di ghiaccio: questi cristalli cadono dalla nuvola e possono sciogliersi mentre cadono. Il processo avviene nelle nubi che hanno una sommità con una temperatura inferiore a -15 °C (258,15 K). Il secondo processo, detto di coalescenza, più comune nelle zone tropicali, avviene in nubi più calde ed è prodotta dalla collisione delle goccioline d'acqua più grandi con goccioline più piccole che vengono così inglobate. Il processo risulta efficace soprattutto quando la nuvola ha un'elevata densità. Finché le correnti d'aria nella nuvola e quelle che scorrono sotto riescono a mantenere in sospensione le goccioline, esse continueranno a ingrandirsi; raggiunta la sommità della nuvola, dove le correnti ascendenti divergono, le goccioline ricadono verso il basso a causa della forza di gravità e poi vengono nuovamente portate verso l'alto, creando continui saliscendi, che fanno ulteriormente incrementare le dimensioni delle goccioline. Quando esse raggiungono dimensioni di circa 200 µm, le correnti ascensionali non possono più sostenerle e quindi possono solo cadere: se la nuvola è molto alta e il numero di goccioline urtate è elevato, le gocce possono raggiungere un diametro di 0,5-2 mm o anche di più e allora cadono direttamente come pioggia. Per distinguerle in passato si sono definite 4 diversi tipi di nubi che possono essere classificati per caratteristiche comuni pur nella loro comprensibile diversità: I cirri, che appaiono come filamenti lunghi e bianchi, i cumuli, che appaiono come globuli isolati o a gruppi di dimensioni e forme diversissime, gli strati, spesso di estensioni notevoli, e i nembi, la cui base appare grigia scura e che sono portatori di pioggia.

 

meteo e mare

La situazione nel Cilento...

Le condizioni meteo e del mare di oggi e le previsioni per i prossimi 4 giorni dei comuni del Parco Nazionale del Cilento:

Cartina Previsioni

cartina meteo nel Cilento

a cura di Meteo.it

Vedi anche:

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Approfondimento: i venti e i mari

Il nostro Mar Mediterraneo, anche a causa della sua conformazione geologica, è spesso teatro di episodi di venti ad alta velocità (anche oltre i 100 km/h) che provocano l’incresparsi della superficie marina con la formazione di schiere di onde di consistenti dimensioni che, abbattendosi per più giorni su coste esposte alla direzione del vento, possono provocare ingenti danni strutturali. Se consideriamo il Mar Tirreno possiamo senza dubbio affermare che le condizioni meteorologiche di questo tratto di mare derivano dalla situazione meteo del Mediterraneo Occidentale. Il verificarsi di un fronte ventoso di Maestrale, proveniente dal Nord-Atlantico, freddo e potente, spesso genera mareggiate che si infrangono sulla Costa Tirrenica Meridionale, interessando soprattutto il tratto tra il Litorale Siciliano Settentrionale e quello Calabro, a causa dell’incanalarsi delle correnti che nascono tra Corsica e Toscana e si incanalano a Est della Sardegna in direzione Sud/Est.

venti e mari cilento

Il litorale Centro-Settentrionale del Mar Tirreno verrà praticamente solo sfiorato da questi fenomeni in quanto le coste risultano quasi parallele all’andamento delle correnti in caso di Maestrale. Il restante tratto di Tirreno, dalla Campania alla Toscana, risulterà invece più esposto al rischio di mareggiate con l’arrivo di venti di Libeccio, trovandosi infatti a contrastare venti provenienti da Sud/Ovest in direzione Nord/Est. Il Litorale Ovest della Sardegna è comunque quello maggiormente vessato dal verificarsi di forti mareggiate a causa della mancanza di ripari naturali che possano smorzare le forti correnti provenienti da tutto il bacino occidentale del Mar Mediterraneo.

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Lo Ionio, nel tratto compreso tra la Sicilia orientale e la Calabria meridionale e l’estremo meridionale della Puglia, subisce invece gli attacchi dei fronti ventosi che giungono dall’Africa Settentrionale, aventi si temperature miti, ma anche notevole intensità grazie al lungo tratto di mare senza ostacoli che percorreranno. Per quanto riguarda invece il Mar Ligure, bisogna far un distinguo tra le due riviere: quella di Levante è colpita da forti mareggiate in caso di venti da Sud Ovest quella di Ponente sarà più esposta a fenomeni di mare forte col verificarsi di forti e continui venti di Scirocco.

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