Festa della Castagna a Roccadaspide

Si ripropone anche quest'anno il tradizionale appuntamento gastronomico con la Festa della Castagna di Roccadaspide sotto la direzione artistica di Luigi Stabile. La ventunesima edizione aprirà i battenti il 6 dicembre e coprirà il fine settimana dell'Immacolata andandosi a concludersi il 9 dicembre. Il frutto principe dell'inverno, la castagna, verrà onorata nelle diverse creazioni culinarie della tradizione cilentana; ai fortunati che animeranno con la loro presenza la manifestazione, oltre alla degustazione dei dolci tipici del Natale Cilentano a base di castagne, verranno offerti anche pane casereccio, ballotte, gelati, pasta, salumi, formaggi e vino locale. L'evento ha sempre raccolto negli anni scorsi un forte riscontro di presenze, arrivando a contare nella passata edizione quasi 25.000 visitatori, centrando quindi in pieno l'obiettivo di sviluppare un’offerta turistica fuori–stagione in un comune rurale, quale è Roccadaspide,sfruttando il richiamo della buona gastronomia legata ad eventi folkloristci e mercatini di manufatti dell'artigianato locale. L'economia prettamente agricola del piccolo centro ciletano ben si legano al carattere di questa manifestazione capace di coinvolgere un'intera comunità nella preparazione degli spettacoli, degli allestimenti o dei prodotti enogastronomici da proporre in vendita. L'evento pian piano va assumendo anche una rilevanza economica visto che proprio quest'anno il "marrone" di Roccadaspide è stato incluso nei prodotti IGP dal Ministero delle Politiche Agricole. Il frutto, di dimensioni maggiori rispetto alla semplice castagna, si presenta con una forma prevalentemente rotondeggiante con colore marrone-bruno con striature scure poco evidenti e polpa consistente di sapore dolce e ricca di potassio. Il consumo fresco rappresenta per il Marrone di Roccadaspide uno sbocco limitato, in quanto la maggior parte della produzione è avviata alle industrie di lavorazione (90% circa) dalle quali è particolarmente richiesta per le sue caratteristiche qualitative ed appare quindi notevole il margine di sviluppo che potrebbe giungere da un adeguamento del percorso produttivo e lavorativo del prodotto.