Parco del Cilento, erbe e piante: ecco il menu della biodiversità

Sulle tavole cilentane è in arrivo il «menu della biodiversità». Si tratta di vivande a base di erbe e piante spontanee del Parco del Cilento e di Vallo di Diano.

Il menu è composto esclusivamente delle erbe officinali e terapeutiche provenienti dal territorio del parco, un tempo ingredienti fondamentali della civiltà contadina cilentana. Il progetto nasce da un'idea di Pasquale La Palomenta, fondatore del Museo etnobotanico di Vallo della Lucania, e Giovanni Cetrangolo, proprietario della «Tavernetta». LA DIETA MEDITERRANEA - La speranza è che presto i ristoratori cilentani adottino il menu, con i suoi ingredienti poveri e salutari. «Solo lo scorso anno - ha commentato Amilcare Troiano, presidente del Parco - la Dieta mediterranea scoperta a Pioppi dallo scienziato statunitense Ancel Keys, è stata inserita dal comitato intergovernativo dell'Unesco nella prestigiosa Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. L'Unesco ha raccomandato alle quattro comunità emblematiche che hanno sostenuto la candidatura della Dieta Mediterranea, Cilento (Italia), Koron (Grecia), Chefchaouen (Marocco) e Sorìa (Spagna), di salvaguardare e promuovere lo stile di vita mediterraneo nel mondo intero. È ciò che stiamo facendo, unitamente ai tanti piccoli produttori del Parco del Cilento che tutelano uno stile di vita fatto di tradizioni e mestieri collegati all' agricoltura ed alla pesca nel pieno rispetto dell'ambiente, della natura e della biodiversità».