La Borsa mediterranea di Paestum diventa mondiale

Il sito ufficiale dell’evento ha registrato due milioni di contatti e i padiglioni allestiti presso il Centro Congressi Hotel Ariston di Paestum hanno ricevuto una media di oltre 3000 visitatori al giorno. Si tratta di dati che, unitamente alla presenza di trentacinque delegazioni straniere di tre diversi continenti tra gli espositori e di buyers provenienti addirittura da ottanta diversi Paesi, hanno spinto Angelo Villani, Presidente della Provincia di Salerno, a parlare di una Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si avvia a diventare mondiale. Inoltre, i workshop cui hanno partecipato operatori nazionali ed internazionali hanno confermato una domanda altamente qualificata e molto interessata all’offerta turistica locale ed un trend particolarmente rilevante in un momento di crisi globale, reso ancor pesante dalla situazione di ‘recessione tecnica’ che purtroppo accomuna tante economie. Inoltre, nel corso delle numerose sessioni di lavoro, dai costruttivi confronti con esperti del settore sono emersi i nodi da sciogliere per arrivare ad “una reale sinergia tra pubblico e privato che consenta di mettere a sistema tutte le risorse e di definire iniziative mirate, in grado di produrre ricadute positive soprattutto in termini di destagionalizzazione dei flussi turistici”. “La Borsa si è confermata anche quest’anno una grande occasione di crescita per tutta la provincia”, ha ricordato Villani in chiusura, rinnovando gli impegni presi dalla propria amministrazione: “Si intende proseguire con convinzione sulla strada della valorizzazione dei beni culturali e delle risorse paesaggistiche ed ambientali. In questa prospettiva bisogna incentivare le attività di formazione e di riqualificazione professionale per migliorare la qualità dell’accoglienza. Sulla base di questi presupposti il turismo potrà rappresentare una porta di ingresso importante per i giovani nel mondo del lavoro”. Non a caso, anche quest’anno la Provincia di Salerno e la Fondazione Giambattista Vico, insieme a FareAmbiente e Legambiente, hanno promosso un corso di formazione in Diritto dell’ambiente e dei beni culturali aperto sia a laureati che diplomati, con l’intento di dare gli strumenti giusti e formare giovani che vogliono farsi largo in questo affascinante mondo, magari facendone il proprio lavoro. Peraltro, proprio durante l’undicesima Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico la particolare attitudine campana ad uno stretto rapporto con i beni ambientali e culturali ha trovato ulteriore conferma nell’istituzione Forum dei Siti Unesco del Mezzogiorno, la cui sede è stata individuata nel cuore del Parco del Cilento e Vallo di Diano, presso il Palazzo della Grancia di Sala Consilina. Innovativa prospettiva di gestione attraverso una Rete Interregionale, il Forum si candida ad essere lo strumento di integrazione su scala interregionale del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico, nella prospettiva di conseguire una maggiore diversificazione dell’offerta delle Regioni.