
Paestum è uno dei luoghi più straordinari della Campania e del Cilento, una meta che unisce storia, arte e natura in un connubio perfetto. Questo antico sito archeologico, situato a pochi chilometri dal mare, vi farà viaggiare indietro nel tempo fino all’epoca della Magna Grecia, quando era conosciuto come Poseidonia, città fondata dai coloni greci nel VI secolo a.C. e dedicata al dio del mare, Poseidone.
Camminando tra le rovine di Paestum, si percepisce ancora l’atmosfera di un passato maestoso: i templi dorici, tra i meglio conservati al mondo, dominano il paesaggio con la loro imponenza e armonia. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1988, Paestum rappresenta una testimonianza eccezionale dell’urbanistica e dell’architettura greca, rimasta intatta per oltre duemila anni.
Oggi Paestum è una meta imperdibile per chi visita il Cilento: tra i suoi templi di Hera, Nettuno e Cerere, i viali alberati, le mura possenti e il suggestivo Museo Archeologico Nazionale, ogni visita diventa un viaggio nel tempo e nella bellezza. Il contesto naturale che la circonda – tra mare, pianura e colline – aggiunge un fascino unico, offrendo panorami mozzafiato e un’atmosfera di pace senza tempo.
Curiosità su Paestum
- Paestum sorge su un’area abitata fin dall’età del Bronzo, molto prima della colonizzazione greca.
- Il Tempio di Nettuno non era dedicato al dio del mare, ma probabilmente a Hera.
- La celebre Tomba del Tuffatore è l’unico esempio di pittura funeraria greca ritrovata in Magna Grecia.
- Il nome originario, Poseidonia, era un omaggio al dio del mare Poseidone.
Le maestose mura e le porte di Paestum
Le mura di Paestum si estendono per circa cinque chilometri, con torri quadrate e circolari che difendevano l’antica città. Le principali porte — Sirena, Marina, Aurea e Giustizia — rappresentavano i punti d’accesso strategici e il simbolo del potere cittadino. Ancora oggi, passeggiare lungo queste imponenti strutture permette di percepire la grandezza dell’antica Poseidonia.
I templi di Paestum: Hera, Nettuno e Cerere

All’interno delle mura sorgono tre templi dorici tra i meglio conservati del mondo antico:
- Tempio di Hera (550 a.C.) – il più antico, dedicato alla dea protettrice del matrimonio.
- Tempio di Nettuno (450 a.C.) – un capolavoro dell’architettura dorica classica, in realtà dedicato a Hera.
- Tempio di Cerere (fine VI sec. a.C.) – situato su un’altura, mescola elementi dorici e ionici con straordinaria eleganza.
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Il foro, il bouleuterion e il tempio italico
Oltre ai templi, Paestum conserva testimonianze romane di grande valore: il foro, centro politico e commerciale della città; il bouleuterion, luogo di riunione del Consiglio cittadino; e il tempio italico, dedicato alla triade capitolina – Giove, Giunone e Minerva. Questi edifici raccontano la trasformazione di Poseidonia in una città romana dinamica e prospera.
Il sacello ipogeico: un mistero ancora da svelare
Tra le strutture più enigmatiche di Paestum c’è il sacello ipogeico, una costruzione sotterranea dal significato ancora incerto. Gli studiosi ipotizzano che potesse essere un santuario dedicato alla fertilità o un monumento commemorativo per il fondatore della città. La sua atmosfera misteriosa aggiunge fascino e curiosità alla visita.
Il Museo Archeologico e la Tomba del Tuffatore

Il Museo Archeologico di Paestum custodisce reperti straordinari, tra cui la celebre Tomba del Tuffatore, scoperta nel 1968. Datata al 480 a.C., raffigura un giovane che si tuffa nel mare, simbolo del passaggio dalla vita alla morte: un capolavoro unico dell’arte greca in Italia.
Orari e biglietti per visitare Paestum
Il parco archeologico è aperto ogni giorno dalle 9:00 fino a un’ora prima del tramonto. Il biglietto integrato (valido tre giorni) include anche l’ingresso al Museo di Paestum e al sito archeologico di Velia.
Consulta orari e biglietti per Paestum
| Sito ufficiale: | museopaestum.cultura.gov.it |
| Comune: | comune.capaccio.sa.it |
Come raggiungere Paestum
Raggiungere Paestum è semplice grazie alla sua posizione strategica nel cuore del Cilento, a pochi chilometri da Salerno e ben collegata con Napoli e le principali città del Sud Italia. Che tu viaggi in auto, treno o autobus, le soluzioni sono comode e panoramiche.
In auto
Da Napoli o Salerno, imbocca l’autostrada A2 Salerno–Reggio Calabria e prendi l’uscita Battipaglia o Eboli. Prosegui poi lungo la SS18 in direzione Agropoli e segui le indicazioni per Paestum / Capaccio. Il percorso attraversa dolci colline e tratti costieri, ideali per chi ama viaggiare con calma e godersi il paesaggio. Nelle vicinanze del sito archeologico ci sono parcheggi custoditi e aree di sosta per camper.
In treno
La stazione ferroviaria di Paestum si trova a circa 1 km dall’ingresso del Parco Archeologico ed è servita da treni regionali e Intercity provenienti da Napoli, Salerno, Agropoli e Sapri. Durante l’estate è attivo anche il collegamento turistico “Cilento Line” di Trenitalia, che unisce le principali località balneari del Cilento con treni dedicati e fermate speciali. Dalla stazione è possibile raggiungere l’area archeologica a piedi in meno di 15 minuti o con un breve tragitto in taxi.
In autobus
Paestum è collegata regolarmente da linee SITA Sud e da servizi turistici stagionali che partono da Salerno, Agropoli e Capaccio. In estate, il servizio integrato Paestum Link (Trenitalia) consente di combinare treno e bus in un unico biglietto, facilitando lo spostamento tra la stazione e il sito archeologico, le spiagge o gli hotel della zona. È una soluzione pratica e sostenibile per chi viaggia senza auto.
In aereo
L’aeroporto più vicino è il Salerno–Costa d’Amalfi, operativo con voli nazionali e internazionali stagionali. In alternativa, si può atterrare al Napoli–Capodichino (circa 100 km da Paestum), proseguendo poi in treno o auto a noleggio. Dalla stazione di Salerno partono treni diretti per Paestum con una durata media di circa 35–45 minuti.
Consigli utili
Chi viaggia in estate può approfittare dei collegamenti turistici potenziati, come la Campania Express e i servizi regionali Cilento Blu, che uniscono le mete costiere in un’unica rete intermodale. Per chi desidera spostarsi liberamente lungo la costa cilentana, noleggiare un’auto o una bici elettrica è la soluzione ideale per esplorare anche i borghi e le spiagge nei dintorni.

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