
Il fico bianco del Cilento, accuratamente essiccato, è un simbolo distintivo dell'identità gastronomica di questa terra, un retaggio di profonda sapienza culinaria e di una connessione viscerale con le radici del Cilento. Ottenuto esclusivamente dal fico bianco del Cilento DOP, noto per la sua elevata qualità e per la tipica colorazione gialla uniforme della buccia dopo l'essiccazione, questo prodotto ha acquisito nel 2006 il prestigioso riconoscimento DOP dall'Unione Europea, consacrandosi come eccellenza del territorio. Tra le varietà più rinomate vi sono i fichi ‘mpaccati, farciti con ingredienti tradizionali come noci, mandorle, scorzette di agrumi e finocchietto selvatico, e poi infilzati in coppie su bastoncini, da cui il nome "steccati".
Scopri di più sul fico bianco del Cilento
Le ficaiole e le incollettatrici: custodi della tradizione
Tradizionalmente, la raccolta dei fichi maturi veniva effettuata nel caldo mese di agosto dalle “Ficaiole”, giovani donne che si dedicavano alla raccolta con grande dedizione. Dopo essere stati raccolti, i fichi venivano disposti su graticci di canne (grate), dove venivano lasciati essiccare sotto i raggi del sole. Le "incollettatrici", sagge donne del Cilento, erano le custodi di quest'arte, dedicandosi alla selezione, pulizia e classificazione dei fichi da settembre a dicembre.
Il rito della raccolta e dell'essiccazione dei fichi
La raccolta dei fichi avviene manualmente nel periodo tra agosto e ottobre, selezionando solo i frutti più sodi e maturi. La loro essiccazione all'aperto, sfruttando il calore del sole, preserva le proprietà nutritive e il gusto puro dei frutti. Una volta essiccati, i fichi vengono farciti con ingredienti scelti, come noci croccanti, scorze di limone e semi di finocchietto, esaltando il loro sapore unico.
La Pigna di Santomiele: un capolavoro artigianale
Nella località di Prignano al Cilento, si pratica una tecnica unica nella lavorazione del fico, dando vita al cosiddetto "Fico Mondo" o "Fico Munnato". Utilizzando questa varietà, gli artigiani di Santomiele hanno creato la spettacolare "Pigna", un dolce composto da lamine sottili di fichi mondi, simbolo del Made in Italy.
Scopri di più sui prodotti tipici del Cilento
La ricetta dei fichi secchi imbottiti
I fichi secchi imbottiti sono un dolce tipico del periodo natalizio nel Cilento. Questa ricetta celebra la semplicità degli ingredienti locali, trasformati in un vero capolavoro culinario. Dopo l’essiccazione al sole, i fichi vengono immersi in acqua bollente aromatizzata, farciti con un mix di noci, mandorle, finocchio e scorze di agrumi, e poi cotti in forno fino a raggiungere una colorazione ambrata.
Ingredienti
- Buccia di limone
- Fichi bianchi del Cilento
- Finocchio
- Foglie di alloro
- Mandorle
- Noci
- Scorza di arancia
Procedimento
- Raccogliete i fichi e lasciateli essiccare al sole.
- Immergeteli brevemente in acqua bollente con alloro, finocchio e buccia di limone.
- Stendeteli su un piano per asciugarli completamente.
- Tagliate i fichi a metà senza dividerli completamente, mantenendo il peduncolo intatto.
- Riempite l'interno con un gheriglio di noce, mandorla, semi di finocchio e scorza di arancia.
- Chiudete i fichi sovrapponendo le due metà.
- Infornate a bassa temperatura fino a ottenere una colorazione ambrata.
I dolci tipici del Natale nel Cilento
Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo!
Condividi questo articolo con amici e familiari per far conoscere i sapori e le tradizioni del Cilento! Attraverso la condivisione, puoi aiutare a valorizzare i prodotti tipici e la cultura enogastronomica di questa meravigliosa terra.